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Notizia di sabato 16 agosto 2008
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Addio a Michela
Carissima Michela, con una grande tristezza nel cuore oggi ti diamo l’ultimo saluto su questa terra, che tu hai attraversato velocemente nei tuoi 26 anni, quasi in silenzio e con tanta umiltà. La dolcezza, la riservatezza e la semplicità del tuo carattere resteranno indelebili nei nostri cuori. Ci lasci un grande vuoto dal punto di vista umano, ma nella fede sappiamo che la comunione e la carità che abbiamo iniziato e condiviso su questa terra oggi è ancora più pura e più forte e dal cielo ci assisterai in tutta la nostra attività affinché tanti ragazzi e ragazze come te possano guardare con fiducia ad un futuro di speranza, di solidarietà, di amore e di vita.
La Vergine Assunta in cielo e il Cuore Divino di Gesù ti hanno voluta con Loro e a noi hai dato il privilegio di poterti conoscere e volere bene, tu che ora sei nella loro gloria.
Addio Michela che è un arrivederci in Dio quando un giorno ci rincontreremo in quella pienezza di vita e di pace che sarà anche pienezza di gioia senza nessuna sofferenza né fisica né psicologica, né causata né subita.
Tuoi in Cristo
Don Pietro e tutti i Volontari e i Soci dell’Associazione del Sacro Cuore di Gesù
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù
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Parole di Gesù Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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Per tutto il giorno sono stata tormentata da terribIli tentazioni. Delle bestemmie premevano contro le mie labbra e provavo un avversione per tutto ciò che è santo e divino, ma lottai per tutta la giornata. Verso sera cominciò a sopraffarmi un'idea: “ Perché parlare di ciò al confessore? Egli si metterà a ridere per questo”. L'avversione e lo sconforto s'impadronirono della mia anima e mi sembrava che in tale stato non potessi in nessun modo accostarmi alla santa Comunione. Un dolore così acuto colpi la mia anima, che per poco non gridai a gran voce in cappella. Tuttavia mi accorsi che c'erano le suore e decisi di andare nell'orto a nascondermi per poter almeno piangere forte. Ma improvvisamente Gesù stette vicino a me e disse: “ Dove intendi andare? “. Non risposi nulla a Gesù, ma riversai davanti a Lui tutta la mia sofferenza e cessarono tutte le insidie di satana. Gesù mi disse: “ La pace interiore che hai è una grazia “. E spari improvvisamente. Io mi sentii felice e tranquillizzata in modo misterioso. Per la verità far in modo che possa tornare in un attimo una tranquillità così forte, questo in realtà può farlo soltanto Gesù, Egli, l'Altissimo.
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