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Il respiro del Cuore |
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Data pubblicazione: venerdì 24 gennaio 2003
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SPIRITUALITÀ - RAGGI DEL CUORE DI GESÙ
Contemplazione
È una Luce che viene dall'Alto come un Sole che irradia i Suoi raggi su tutto ciò che Lo circonda. Dunque non è qualcosa riservata a pochi eletti. Tutti possono attingere a questa Fonte vitale che tutto vuole rivitalizzare. La contemplazione può essere attiva o passiva. La prima è quella di coloro che muovono i primi passi nelle vie dello Spirito. Si ottiene con l'esercizio costante. L'attenzione va rivolta verso l'alto o nell'interiorità. È l'alto e l'interiorità spirituali non fisiche. Le sue strade si trovano quasi per istinto, l'esperienza fa il resto. Con questo atto ci poniamo alla presenza di Dio che rimane sempre velata, soffusa. I suoi benefici sono tanti. La luce oscura purifica l'anima, la infiamma del desiderio di vedere il volto di Dio, fa sentire la realtà come scaturente da un'Unica Sorgente, aumenta la comprensione della fraternità universale e tanti altri benefici. La contemplazione passiva è un dono di Dio. Essa è per coloro che ormai sono bene avviati nelle vie dello Spirito. L'anima ha già raggiunto uno stato abituale di stare alla presenza di Dio ed è stata purificata dalle affezioni più grossolane e dai peccati gravi. Ella non desidera altro che di consumarsi nel Fuoco Divino.
Sac. Pietro Cutuli
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù
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Parole di Gesù Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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Non finisce con queste piccole imperfezioni, ti rivelo un segreto del Mio Cuore, quello che soffro da parte delle anime elette: l'ingratitudine per tante grazie è il nutrimento continuo per il Mio Cuore da parte delle anime elette. Il loro amore è tiepido, il Mio Cuore non può sopportarlo, queste anime Mi costringono a respingerle da Me. Altre non hanno fiducia nella Mia bontà e non vogliono mai gustare la dolce intimità nel proprio cuore, ma Mi cercano chissà dove, lontano, e non Mi trovano. Questa mancaaza di fiducia nella Mia bontà è quella che Mi ferisce maggionmente. Se la Mia morte non vi ha convinti del Mio amore, che cosa vi convincerà? Spesso un'anima Mi ferisce mortalmente e in tal caso nessuno Mi consola. Fanno uso delle Mie grazie per offenderMi. Ci sono delle anime che disprezzano le Mie grazie e tutte le dimostrazioni del Mio amore; non vogliono ascoltare i Miei richiami ma vanno nell'abisso infernale. La perdita di queste anime, Mi procura una tristezza mortale. In questo caso, benché sia Dio, non posso aiutare in nulla l'anima, poiché essa Mi disprezza; essendo libera Mi può disprezzare, oppure Mi può amare. Tu, dispensatrice della Mia Misericordia, parla a tutto il mondo della Mia bontà e così conforterai il Mio Cuore. Molte più cose ti dirò, quando parlerai con Me nel profondo del tuo cuore; lì nessuno può ostacolare la Mia azione, lì riposo come in un orto chiuso.
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