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Data pubblicazione: giovedì 31 ottobre 2013
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SPIRITUALITÀ - RAGGI DEL CUORE DI GESÙ
la schiera beata dei santi
“VIDI UNA MOLTITUDINE IMMENSA CHE NESSUNO POTEVA CONTARE”. (CF. AP.)
E’ la schiera beata dei Santi, di coloro che hanno lavato le vesti rendendole candide nel sangue dell’Agnello.
Dio Padre ci ha pensati fin dall’eternità, per renderci partecipi della sua vita gloriosa e beata nei Cieli.
Il cammino della vita terrena spesso è lastricato di tentazioni, prove e sofferenze.
L’Apostolo Paolo però ci ricorda che “Le sofferenze del tempo presente non sono paragonabili alla gloria futura che sarà manifestata in noi”.
Coraggio, dunque, alla schiera beata dei Santi, appartengono uomini e donne, che in questo mondo spesso sono stati disprezzati, non considerati, oppressi.
Gesù ci consola, attestando con la sua stessa vita, che Dio guarda al superbo da lontano e da grazia agli umili.
Beati noi se accogliendo nel nostro cuore il Vangelo di Cristo, ci sforzeremo di metterlo in pratica, disprezzando la considerazione del mondo e ponendo al di sopra di ogni cosa la volontà e il giudizio di Dio.
E Il giusto Giudice darà la corona di gloria a tutti coloro che lo avranno amato, annunciato e testimoniato con la parola e con le opere nella semplicità e nella quotidianità della vita! Amen!
Sac. Pietro Cutuli
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Ges�
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Parole di Ges� Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell'inferno. E un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l'inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l'anima, ma non l'annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l'odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribIli torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l'eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è.
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