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Il respiro del Cuore |
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Data pubblicazione: sabato 4 giugno 2005
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SPIRITUALITÀ - RAGGI DEL CUORE DI GESÙ
Il Mese di Giugno
È il Mese del Sacro Cuore!
Dopo il Mese di Maggio, dedicato al Cuore Immacolato di Maria, dal quale i fedeli invocano grazie e amore, il Mese di Giugno porta a compimento i desideri nascosti dei cuori fedeli.
È il Cuore Divino di Gesù che esaudisce le suppliche umilissime e allo stesso tempo onnipotenti del Cuore Immacolato di Maria in favore delle anime in pena.
È il mese della Misericordia!
È dal Cuore squarciato di Cristo che fuoriuscì l’infinita misericordia del Padre per la salvezza dell’umanità peccatrice.
È il mese della riparazione per le infinite dissacrazioni, ingratitudini e freddezze che l’umanità accecata dal mito dell’onnipotenza, dell'onniscienza, dell'edonismo, procura cinicamente all’Amore di Dio manifestato in Gesù crocifisso e presente nel Sacramento dell’Eucaristia, e nel Ministero Sacro della Chiesa.
Viviamo il Mese di Giugno con rinnovato ardore dello spirito verso il Sacro Cuore di Gesù da Lui otterremo le sospirate grazie in Lui troveremo il nostro riposo per Lui daremo la nostra vita sarà Lui la nostra gloria!
Insieme invochiamo per tutto il mese con passione, fede e amore :
Cuore Divino di Gesù, confido e spero in Te!
Sac. Pietro Cutuli
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù
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Parole di Gesù Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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Per tutto il giorno sono stata tormentata da terribIli tentazioni. Delle bestemmie premevano contro le mie labbra e provavo un avversione per tutto ciò che è santo e divino, ma lottai per tutta la giornata. Verso sera cominciò a sopraffarmi un'idea: “ Perché parlare di ciò al confessore? Egli si metterà a ridere per questo”. L'avversione e lo sconforto s'impadronirono della mia anima e mi sembrava che in tale stato non potessi in nessun modo accostarmi alla santa Comunione. Un dolore così acuto colpi la mia anima, che per poco non gridai a gran voce in cappella. Tuttavia mi accorsi che c'erano le suore e decisi di andare nell'orto a nascondermi per poter almeno piangere forte. Ma improvvisamente Gesù stette vicino a me e disse: “ Dove intendi andare? “. Non risposi nulla a Gesù, ma riversai davanti a Lui tutta la mia sofferenza e cessarono tutte le insidie di satana. Gesù mi disse: “ La pace interiore che hai è una grazia “. E spari improvvisamente. Io mi sentii felice e tranquillizzata in modo misterioso. Per la verità far in modo che possa tornare in un attimo una tranquillità così forte, questo in realtà può farlo soltanto Gesù, Egli, l'Altissimo.
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