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Il respiro del Cuore |
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Data pubblicazione: lunedì 5 novembre 2007
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SPIRITUALITÀ - RAGGI DEL CUORE DI GESÙ
Vocazione
La prima chiamata è alla vita, che viene da Dio creatore:
“Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza, maschio e femmina li creò”
In questa primordiale creazione di Adamo ed Eva vi è ciascuno di noi. Non nasciamo per caso ma per volontà di amore di Dio, il quale ci ha pensati, voluti, amati e infine creati:
“Prima che tu venissi alla luce ti conoscevo”, “Ti ho amato di amore eterno”.
In questa chiamata alla vita creaturale vi sono tutte le vocazioni naturali: la famiglia, il lavoro, la socialità.
Alla chiamata alla vita naturale si innesta per compimento la chiamata alla vita soprannaturale nella fede del Cristo:
“Chi vive e crede in me non morirà in eterno”.
Questa vocazione è anch’essa universale :
“Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura e battezzate nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, chi crederà e sarà battezzato sarà salvo ma chi non crederà sarà condannato".
Un’ulteriore vocazione Dio può dare all’uomo: la chiamata al ministero apostolico o alla vita consacrata ed è Gesù stesso che la rivolge a coloro che fin dall’eternità ha voluto per sé:
“Vieni e seguimi” ,” Vendi quello che hai, dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo, poi vieni e seguimi”, ”Maestro noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito, cosa ne avremo in cambio? In verità vi dico, il centuplo in questa vita e in futuro la vita eterna”.
Ancora oggi Dio chiama alla vita, al Vangelo, al ministero e alla vita consacrata.
Quante risposte perdute, vite distrutte, vocazioni mancate! È questa la principale causa dell’ infelicità dell’ uomo contemporaneo. Per trovare la pace, la gioia , la speranza, bisogna ascoltare la voce di Dio che continuamente chiama!
Sac. Pietro Cutuli
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù
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Parole di Gesù Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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Durante l'adorazione serale, ho visto Gesù flagellato e torturato, che mi ha detto: “Figlia Mia, desidero che fin nelle più piccole cose dipenda dal confessore. I tuoi più grandi sacrifici non Mi piacciono, se li compi senza il permesso del confessore, mentre al contrario il più piccolo sacrificio ha una grande importanza ai Miei occhi, se è fatto col permesso del confessore. Le più grandi opere sono senza importanza ai Miei occhi se sono frutto del proprio arbitrio, e spesso non s'accordano con la Mia volontà e meritano piuttosto un castigo e non un premio; mentre la tua più piccola azione fatta col permesso del confessore, è gradita ai Miei occhi e Mi è immensamente cara. Convinciti bene di questo per sempre. Vigila incessantemente, poiché tutto l'inferno si sta impegnando in tutti modi contro di te, a causa di quest'opera, poiché molte anime si allontaneranno dalla bocca dell'inferno e glorificheranno la Mia Misericordia. Ma non temere nulla, poiché Io sono con te; sappi che da sola non puoi fare nulla”.
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