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Il respiro del Cuore |
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Data pubblicazione: venerdì 1 febbraio 2008
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SPIRITUALITÀ - RAGGI DEL CUORE DI GESÙ
Nella Verità il Perdono
“Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo gli sarà perdonato ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato.”
Gesù è il volto di Dio rivelato all’ uomo, tuttavia a causa della debolezza dell’intelligenza umana ferita dal peccato, non tutti riescono a riconoscere chiaramente in Lui il volto di Dio. Ecco perché se uno parla contro l’umanità di Cristo gli sarà perdonato ma nessuno può negare lo splendore della verità e della bontà che promana dalle Sue parole e dalle Sue opere.
Lo Spirito Santo illumina la mente per comprendere questa bontà e verità delle parole e opere di Gesù come anche il Suo sacrificio d’amore sulla croce.
Bestemmiare contro la verità e la bontà di Gesù è bestemmiare contro lo Spirito Santo che è Spirito di eterna verità e bontà. Per questo chi lo farà sarà reo di colpa eterna, non potrà essere perdonato in eterno con l’estrema conseguenza della dannazione eterna in inferno.
Così, o miei cari, affermiamo con il salmista:”La tua bontà è davanti ai miei occhi e nella tua verità dirigo i miei passi”, per giungere con certezza a riconoscere nel volto di Cristo il Cuore di Dio ed entrare finalmente perdonati nel Suo eterno Paradiso!
Sac. Pietro Cutuli
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù
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Parole di Gesù Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell'inferno. E un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l'inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l'anima, ma non l'annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l'odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribIli torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l'eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è.
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