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Il respiro del Cuore |
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Data pubblicazione: giovedì 25 febbraio 1988
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RUBRICHE - MEDJUGORJE
Messaggi della Madonna a Medjugorje
Cari figli! Anche oggi desidero invitarvi alla preghiera e all'abbandono completo a Dio. Voi sapete che vi amo e che per amore vengo qui, per mostrarvi la via della pace e della salvezza delle vostre anime. Desidero che mi ascoltiate e non permettiate a Satana di sedurvi. Cari figli! Satana è molto forte. E per questo chiedo le vostre preghiere che le offriate per quelli che sono sotto l'influsso di Satana, perché anche loro si salvino. Testimoniate con la vostra vita. Sacrificate le vostre vite per la salvezza del mondo. Io sono con voi e vi ringrazio, e in cielo riceverete dal Padre la ricompensa che vi ha promesso. Perciò, figlioli, non abbiate paura! Se pregate, Satana non può nuocervi minimamente, perché voi siete figli di Dio e Dio veglia su di voi. Pregate! Il Rosario sia sempre nelle vostre mani come segno per Satana che voi appartenete a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Madonna a Medjugorje
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù
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Parole di Gesù Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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Il giorno appresso, dopo mezzogiorno, quando sono entrata nella sala, ho visto una persona che stava agonizzando ed ho saputo che l'agonia era cominciata di notte. Dopo aver verificato ho saputo che era proprio quando mi era stato chiesto di pregare. Ad un tratto sentii nell'anima una voce: “Recita la coroncina che ti ho insegnato”. Corsi a prendere il rosario, m'inginocchiai vicino all'agonizzante e cominciai con tutto il fervore dello spirito a recitare la coroncina. Improvvisamente l'agonizzante aprì gli occhi, guardò verso di me e non riuscii a terminare tutta la coroncina che essa era già morta in una misteriosa serenità.
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